A Roma il termine vignarolo indica gli agricoltori che,
oltre a coltivare la terra, portano le verdure e la frutta nei mercati rionali
e le vendono: con il tempo questo termine si è andato perdendo nella lingua
comune, ma nei mercati è ancora abbastanza frequente sentire questa espressione
pronunciata da quanti li frequentano. Non so dirvi se la vignarola sia un
piatto tipico della cucina romana, so solo che mia mamma la fa da sempre e che
viene preparata con ingredienti ampiamente utilizzati nella cucina romana,
a cominciare dai carciofi romaneschi, passando per le fave e finendo con il
guanciale.
Per me è un piatto unico che, pur
essendo a base di verdure, soddisfa il palato ed appaga gli occhi.
Ingredienti
300 gr di fave
300 gr di piselli
2 carciofi romaneschi oppure
violette
100 gr di guanciale (in
alternativa potete utilizzare anche la pancetta dolce)
Due dita di vino bianco secco
Olio evo q.b.
Sale, pepe e mentuccia romana
q.b.
Sbucciate le fave ed i piselli,
pulite e tagliate a spicchi grossi i carciofi, affettate il cipollotto ed il
guanciale. In una padella capiente mettete l’olio a scaldare, versate il
cipollotto, lasciate cuocere un paio di
minuti, poi aggiungete il guanciale. Unite, in sequenza, i carciofi, i piselli
e poi le fave: cuocete il tutto per una decina di minuti, a cottura quasi
ultimata versate il vino bianco, poi la mentuccia.
Volendo, potreste aggiungere alla
fine anche la lattuga: questo dipende dal gusto di ognuno. Personalmente la amo
senza lattuga. Servite calda.
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