Mi piace molto leggere e mi piace
anche recensire i libri. Chi mi segue da un po’, sa che spesso recensisco libri che hanno come
tema i bambini e l’alimentazione….ma questo libro che sto per segnalarvi è
sicuramente fra quelli che più ci sono piaciuti. Storie
in frigorifero, di Editoriale Scienza, svela ai suoi lettori, piccoli o
grandi che siano, le tante avventure e curiosità che si nascondono dietro ai
cibi che comunemente utilizziamo.
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venerdì 12 giugno 2015
venerdì 19 dicembre 2014
Il club dei cuochi segreti
Qualche settimana fa nel proporvi
una ricetta
a base di polenta vi avevo parlato a lungo di quanto quel piatto mi
ricordasse la mia nonna paterna e di come una semplice preparazione possa
evocare, a volte, momenti magici dell’infanzia trascorsi con i nonni. Quando mi
è capitato tra le mani questo piccolo libro,
Il club dei cuochi segreti, di Editoriale Scienza, ho subito pensato che
il fatto di ricordare dei momenti dell’infanzia passati insieme ai nonni e di
associarli al cibo ed alla sua preparazione, doveva essere un’idea presente e
condivisa da molti, comprese le due autrici del libro Emanuela Bussolati e Federica
Buglioni.
venerdì 28 novembre 2014
Giochiamo che ti invitavo a merenda?
Nonostante la Nanetta abbia
compiuto 5 anni a fine settembre e sia oramai una donnina in miniatura, i
giochi di simulazione e di fantasia rimangono
i suoi preferiti. Adora “cucinare” per noi adulti, proponendoci ogni volta
delle ricette improbabili che hanno però il pregio di essere almeno fantasiose.
Questo nuovo libro “Giochiamo
che ti invitavo a merenda?” di Editoriale Scienza l’ha sicuramente molto colpita……
domenica 3 agosto 2014
Consigli per letture sotto l’ombrellone
Venerdì siamo partiti per le nostre
meritatissime vacanze.....non ho ancora deciso se chiudere il blog per un paio
di settimane oppure continuare con ritmi vacanzieri a postare qualche ricetta o
qualche riflessione personale….in attesa di una decisione, ne approfitto per
postarvi la lista dei libri che mi sono portata in vacanza.
lunedì 7 ottobre 2013
Una mela al giorno
Perché non possiamo mangiare pizza a colazione, pranzo e cena? E perché
tutti dicono che la frutta e la verdura sono importanti? Sono solo due delle
tante domande a cui questo libro interattivo Una mela al giorno, edito da Editoriale Scienza cercherà di
rispondere. Lo sanno tutti che mangiare bene è importante per grandi e piccini:
il nostro corpo ricava dal cibo l’energia e tutte le sostanze nutrienti che
servono a crescere, andare a scuola, fare sport, leggere, ballare, giocare… e
perfino riposare!
lunedì 9 settembre 2013
Scampoli d’estate in tavola…..
Anche se le temperature
insolitamente alte dell’ultima settimana ci hanno regalato l’illusione di un’estate
senza fine, l’autunno è oramai alle porte e le previsioni del tempo per questa
settimane che è appena iniziata non lasciano spazi al dubbio: almeno al Nord
avremo un assaggio di autunno.
martedì 2 luglio 2013
Vitello all’arancia con gelato al basilico
Continuano i consigli per gli acquisti per le letture sotto l'ombrellone......Alzi la mano chi non ha un ricordo legato alle vacanze al mare: c’è chi si ricorda delle spiagge dove, sin da piccoli, abbiamo passato la nostra infanzia a costruire castelli di sabbia o a giocare a racchettoni; chi, invece, ha nostalgia dei baci al chiaro di luna con il fidanzatino o la fidanzatina del momento e chi, come gli autori di questo scanzonato volumetto, "Una frisella sul mare. Canzoni, ricordi e ricette da spiaggia" (Lupo Editore), del mare ricordano soprattutto le ricette e le abbuffate.
mercoledì 16 gennaio 2013
La scienza dal giocattolaio
Domenica scorsa sono stata alla presentazione
del libro “La scienza dal giocattolaio” edito da Codice
edizioni; più che un libro per bambini, si tratta di piccolo dizionario
illustrato dei giocattoli preferiti da noi adulti: dal meccano al frisbee,
dalla Barbie al dolce forno, dal piccolo chimico ai soldatini; dietro ad ognuno
di questi giocattoli si nascondono delle storie e degli aneddoti curiosi ed
inconsueti.
Lo sapevate che con 6 mattoncini Lego si possono fare addirittura 95000
combinazioni diverse (devo dirlo alla Nanetta che non fa altro che giocare con
i suoi Lego Duplo!)? E che una delle primissime versioni del Piccolo Chimico in
vendita negli Stati Uniti negli anni ’50 conteneva ben 4 isotopi di uranio
radioattivo? Roba da matti! E che dire dell’Hula Hop, assurto a simbolo del femminismo, che
veniva utilizzato già dai greci ed ancora prima dagli egizi, 500 anni prima
della nascita di Cristo? Ho appreso anche che il cubo magico di Kubrik si può
risolvere in 20 mosse (io non so mai riuscita a completare più di due facciate
di questo misterioso cubo) e che il Monopoly, il gioco più giocato da sempre, è
arrivato in Italia all’epoca del fascismo? Tradotto in italiano con il termine
italico Monopoli, i nomi che compaiono sul Monopoli prendono spunto dai nomi
delle vie di Milano.
Questo libro è stata una vera rivelazione, come fare un tuffo nella
storia di intere generazioni di bambini, alla riscoperta dei giocattoli più
divertenti e diffusi del Novecento: è un piccolo vocabolario scientifico del
giocattolo, composto da voci brevi, corredato da illustrazioni accattivanti e da
una ricca iconografia….ma soprattutto contiene curiosità a palate!
L’autore, Davide Coero Borga, si definisce al tempo stesso uno scienziato
ed un apprendista giocattolaio, ed
ha cercato di raccontarci in modo semplice e ludico la storia dei nostri
giocattoli preferiti e di cosa abbiamo imparato da loro, senza saperlo.
Ognuno dei 31 giocattoli famosi repertoriati
ha una propria carta d’identità, una descrizione precisa, con insospettate
storie di scienza che si celano dietro la maschera di ninnoli per bambini. La
scienza dal giocattolaio è anche un libro giocattolo, in cui le
immagini si trasformano grazie ad una gelatina rossa, estraibile dalla contro
copertina, che, se sovrapposta alle immagini del libro, rivela una serie di
figure nascoste che ammiccano al lettore e ai contenuti letti.
A metà fra un catalogo di una mostra e un libro di design, La
scienza dal giocattolaio è anche un’esperienza visiva: scatti tratti da un
set fotografico incontrano giocattoli scientificamente reinterpretati.
mercoledì 24 ottobre 2012
Il Gambero Rosso va a Milano
Sono finiti ed archiviati i tempi della Milano da bere, ora c’è la Milano da mangiare! E’ quanto si apprende sfogliando le pagine della ventesima guida Gambero Rosso 2013 sulla città meneghina. Ed il dinamismo di Milano si nota soprattutto nell’ambito della gastronomia con ristoranti al passo con i tempi e le mode, flessibili nelle formule, originali nelle loro proposte e, soprattutto, attenti alla qualità. Mi è piaciuto molto e mi ha molto divertito sfogliare l’edizione della guida Gambero Rosso su Milano perché accanto ai nomi altisonanti e blasonati conosciuti da tutti, si trovano soprattutto una miriade di tavole interessanti, dai mille volti e dall’indiscussa originalità. Accanto ai migliori ristoranti della città, sono segnalate le migliori trattorie, i quartieri golosi di Milano che permettono di fare un viaggio da gourmet in ogni angolo della città, i posti dove vale la pena passare per l’aperitivo o quelli dove fermarsi per una pausa golosa. Personalmente ho trovato molto ben fatta tutta la sezione dedicata ai luoghi del mangiare o del bere situati fuori Milano: chi come me abita nell’hinterland milanese, non ha sempre voglia di andare su Milano per poter mangiare bene ed allora questa sezione è ben strutturata con proposte e suggerimenti che spaziano su tutta la provincia di Milano e con delle puntate anche nelle province lombarde limitrofe. L’altra sezione che ho apprezzato è quella dedicata ai negozi dove poter comperare o approvvigionarsi senza dover fare ogni volta la caccia al tesoro per trovare quel particolare prodotto. Vengono segnalate panetterie, macellerie, drogherie, insomma tutti quei templi dell’eccellenza lombarda in materia gastronomica. A me e all’Uomo Goloso è piaciuta molto questa guida tanto che abbiamo deciso di tenerla sempre in macchina insieme ad una cartina di Milano e a quella della Lombardia perché ci accompagni nelle nostre escursioni mangerecce. L'unico appunto che possiamo farle è di non avere purtroppo una sezione dedicata alla ristorazione per bambini....
martedì 2 ottobre 2012
A casa dei nonni!
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| Credits: edizioni Donzelli |
Oggi è la giornata dedicata ai Nonni: non so da quanto tempo sia stata istituita questa festa (io ho scoperto la sua esistenza solo al mio rientro dalla Francia) però penso che sia giusto e doveroso rendere omaggio, almeno una volta all’anno, ai nonni che svolgono un ruolo essenziale ed importantissimo nella crescita dei nostri figli. Personalmente ho un ricordo fantastico e tenerissimo dei miei nonni, soprattutto di mio nonno materno che ha vissuto insieme a noi sino a quando avevo 6 anni e mi ha coccolata e viziata in tutti i modi.
Ed è per rendere omaggio a tutti i nonni del mondo, che oggi mi permetto di segnalarvi al volo un libro, A casa dei nonni (edizioni Donzelli) appena uscito che ci propone una storia, lieve e poetica al tempo stesso, sulle piccole cose e gli oggetti che ci aiutano a tenere insieme gli affetti.
Che divertenti i nonni di questa storia, sempre così arzilli e pieni d’iniziative: il nonno del libro è inseparabile dal suo bastone e dalla nonna, mentre lei non molla neppure per un istante le sue vecchie calze. Se c’è da fare una riparazione, da inchiodare, da legare o da stringere, il bastone o le vecchie calze diventano la soluzione a tutto. Le calze della nonna sono come un filo magico che lega i nonni l’uno all’altra e che tiene insieme tutte le cose della casa. Solo alla pioggia che passa dal tetto, i nonni non hanno ancora trovato un rimedio…Poi un’estate, i nipotini pitturano le tegole di un capanno crollato ed alle prime piogge il nonno pensa bene di mettere queste tegole multicolori sul tetto della casa, per tappare i buchi…… e che sorpresa meravigliosa per la nonna, quando si trova in casa una pioggia di colori!
Il libro è stato scritto ed illustrato a 4 mani da Arianna Squilloni, che vive e lavora in Spagna e scrive storie dedicate ai bambini, ed Alba Marina Rivera, illustratrice di origine russa.
mercoledì 1 agosto 2012
Esperimenti pop-up in cucina!
In questo coloratissimo libro pop
up (Editoriale Scienza), la scienza la fa da padrona anche tra i fornelli
grazie a sei esperimenti di sicura
riuscita che trasformeranno la vostra cucina in un laboratorio
chimico-gastronomico!
Il succo del cavolo rosso cambia
colore: è forse una magia? No si tratta semplicemente di una reazione chimica! I bicchieri del servizio buono della
mamma si trasformano in un’orchestra: provate per credere purché non li
rompiate! I chicchi d’uva vanno a lezione di nuoto ed imparano a galleggiare, mentre
delle tostissime uova soda rimbalzano senza rompersi…….
Insomma si tratta di un libro che
con poche ma chiare istruzioni, stimolano la curiosità di grandi e
piccini e forniscono spiegazioni semplici per capire con quale principio
naturale stiamo giocando.
Io mi sono divertita un mondo con
la gagaplocia! Provate anche voi: vi occorrerà una bacinella di plastica, dell’amido
(poco importa se sia di patate, di riso oppure di mais), un bicchiere, un cucchiaio
di legno ed un colorante per alimenti se volete colorare la votra gagaplocia.
Versate un bicchiere di acqua nella bacinella, aggiungete un po’ alla volta due
bicchieri di amido, mescolate bene e scoprite cosa succede al vostro intruglio.
E’ liquido oppure solido, provate a giocarci come se fosse plastilina! E se lo
colpite con il cucchiaio cosa succede?
E’ incredibile come si può giocare al piccolo chimico rimanendo tra le 4 mura
della vostra cucina. Io l’ho trovato
divertentissimo ed istruttivo al tempo stesso e penso proprio che al ritorno
dalle vacanze, lo proporrò anche alla Nanetta, il libro, infatti, è indicato
per bambini dai 3 anni in su.
giovedì 12 aprile 2012
Cuochi col sale in zucca: un quaderno veramente goloso!
E’ vero che questo delizioso quadernetto è uscito già da un po’, ma mi è capitato tra le mani solo qualche settimana fa e devo confessare che l’ho trovato proprio carino e decisamente ben fatto. Si tratta di un piccolo gustoso manuale per assaporare il mondo dei cibi e scoprire i trucchi della cucina, dotato anche di grembiulino che permetterà ai vostri bambini di diventare subito piccoli cuochi.
Mi è piaciuto l’approccio giocoso, ma al tempo stesso didattico, al tema della cucina. Cucinare vuol dire realizzare un progetto, condividere e prendere decisioni insieme, ma significa anche conoscere i cicli delle stagioni, scoprire altre culture, usare i cinque sensi, curiosando tra profumi e colori, accostando nuovi sapori, creando un piatto bello da guardare e buono da mangiare: sono questi semplici concetti che cerco di trasmettere a mia figlia ogni volta che ci mettiamo insieme dietro i fornelli. E poi la cucina è una sorta di caverna di Ali Babà, un posto dove l’alchimia e la magia si incontrano e si fondono.
Mi è piaciuto questo quaderno perché, pur non contenendo chissà quali ricette, aiuta i bambini e fornisce a noi genitori gli strumenti per approcciare i temi dell’alimentazione. La cucina è innanzitutto un posto pulito dove lavorare, leggere le ricette, sperimentare con tutti e cinque i sensi, un luogo in cui il cibo si trasforma, da freddo a caldo, da dolce a salato, e si conserva. E poi ancora viene spiegata l’importanza della prima colazione e della merenda, della stagionalità dei prodotti da consumare e delle buone maniera da impiegare soprattutto a tavola. Allora non mi resta che augurarvi buona lettura!
martedì 24 gennaio 2012
Il Menù di Yocci
Prendete una trentenne giapponese con i capelli ricci, nata a Osaka e laureata in pittura all’Accademia di Belle Arti, trapiantatela in Italia, datele una penna e chiedetele di illustrare la cultura italiana attraverso i suoi occhi di straniera completamente estranea alle nostre abitudini: otterrete così “Giornale Italia”, una sorta di striscia settimanale de L’Internazionale in cui con delicatezza ed ingenuità Yoshiko Noda, in arte Yocci, ci propone la sua personale visione su ciò che la colpisce in Italia. Recentemente Yocci ha anche illustrato la sezione baby del sito di Woolrich: carinissima! Ma la sua ultima fatica è un delizioso libro rosso dal titolo Il Menù di Yocci (edizioni Corraini) in cui incanta il pubblico con i suoi delicati disegni e guida il lettore alla scoperta delle ricette basic della cucina giapponese.
Come si prepara un cikuzen-ni? Yocci, ci spiega come preparare i suoi piatti preferiti della tradizione giapponese in una serie di ricette da lei definite “senza responsabilità”. Scritte in italiano e giapponese, in uno stile che mantiene tutta la freschezza e spontaneità di Yocci, queste colorate “istruzioni culinarie” sono illustrate con disegni inediti dell’artista, per regalarci uno spaccato giocoso della cucina del Sol Levante e far rivivere l’atmosfera di questa realtà gastronomica.
Dall’antipasto al dolce, ecco un Menu completo in pieno stile Yocci arricchito da una serie di fotografie in miniatura dei piatti realizzati: tante immagini per saperne di più su daikon, udon, nori e molti altri ingredienti esotici e misteriosi! Io l’ho sfogliato insieme alla Nanetta che se l’è pure portato dietro durante la sua “seduta” quotidiana sul vasino……inoltre ogni ricetta è corredata da disegni simpaticissimi e da commenti in un italiano-giapponesizzante.
Il libro è disponibile in italiano/giapponese e in inglese/giapponese…e poi, se volete, trovate anche la shopping bag in cotone bio decorata con i disegni di Yocci.
giovedì 17 novembre 2011
Buon appetito: l’alimentazione in tutti i sensi!
Secondo appuntamento pre-natalizio con qualche spunto per un regalo di Natale utile, divertente e colorato: è il caso di questo volume “Buon Appetito, l’alimentazione in tutti i sensi” pubblicato da Editoriale Scienza che ritrovo finalmente anche nelle librerie italiane, visto che si tratta della traduzione e dell’adattamento di un volume già presente in Francia.
Nutrirsi è la preoccupazione principale degli essere umani. Non appena il neonato esce dalla pancia della mamma, cerca istintivamente il seno materno e scopre il primo sapore: il dolce. Crescendo, questo piccolo mangiatore diventa sempre più indipendente, ma è veramente in grado di orientarsi nel pianeta alimentare? I più recenti studi sulle abitudini alimentari degli adolescenti dimostrano come i giovani non siano sostenitori assoluti del cibo spazzatura….al contrario……pur frequentando i fast-food, apprezzano molto i pasti in famiglia e le pietanze genuine per il piacere del gusto, per la scoperta di nuovi piatti ed ancora di più per la dimensione affettiva….Il libro “Buon appetito, l’alimentazione in tutti i sensi” vuole essere uno strumento divertente, colorato, interattivo per avvicinare i bambini al mangiare sano, rivelando i segreti dell’appetito e quelli nascosti nel piatto.
La grafica è accattivante e grintosa, il testo è scorrevole e diviso in paragrafi brevi che garantiscono una comprensione intuitiva e mantengono viva l’attenzione. C’è il capitolo in cui si spiegano i motivi per i quali gli esseri umani sono portati a nutrirsi; le inchieste sul cibo in cui vengono illustrate le grandi famiglie di alimenti; il viaggio con le papille gustative alla scoperta delle diverse cucine del mondo; i proverbi in cucina; l’abc dell’igiene alimentare con tutti i suggerimenti relativi alle buone pratiche alimentari ed ancora il paragrafo sull’appetito consapevole e la battaglia delle posate.
Il libro si conclude con una sezione dedicata ai quiz per scoprire se i bambini sono diventati degli assi della nutrizione e con il laboratorio di alimentazione che contiene idee per dare vita ad esperimenti sul cibo, facili da realizzare con l’aiuto di un adulto: perché il gelato è cremoso; come fa il pane a lievitare o ancora cosa succede se si mescola acqua e cioccolato….Rimboccatevi le maniche, infilate un bel grembiule e preparatevi a scoprire quanta scienza c’è in cucina!
Il libro è stato realizzato nell'ambito dell'omonima mostra esposta al Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci di Milano dal 16 ottobre 2011 al 24 giugno 2012. Il percorso espositivo è progettato dalla Cité des sciences et de l'industrie - Universcience (Francia) in coproduzione con i musei Leonardo da Vinci, Heureka (Finlandia) e Technopolis (Belgio).
martedì 8 novembre 2011
Le avventure di Tino Il cioccolatino
Con il post di oggi, inauguro una rubrica di consigli, di suggerimenti, di spunti in vista del Natale; una rubrica in cui mi permetto di segnalarvi quello che ho scovato in rete oppure in libreria o ancora semplicemente andando in giro per Milano e dintorni e che potrebbe tornarvi utile a Natale.
Qualche giorno fa mi è capitato tra le mani questo libro: Le avventure di Tino il cioccolatino (Edizioni Piemme). Si tratta di un delizioso volume che raccoglie tre delle storie più amate di questo personaggio: un cioccolatino intraprendente ed un po’ birichino che nella cucina di zia Marianna, un luogo pieno di profumi e di sapori, ne combina di tutti i colori e finisce per innamorarsi di Nugabella, una sensuale caramella al cioccolato…..Il libro è consigliato ai bambini dai 5 anni in su, ma io ho provato a leggerlo alla Nanetta e mi sembrava estremamente interessata; innanzitutto tutto perché i disegni e le illustrazioni sono molto colorati e realistici ed i bambini ritrovano continui richiami alla realtà che li circonda e poi perché i personaggi fantastici di queste avventure sono tutti utensili che quotidianamente utilizziamo in cucina: c’è il malvagio Grattugino che cerca sempre una scusa per ridurre Tino in polvere, il cugino Moretto, un simpatico pralinato brasiliano alla cannella, Piera la caffettiera, Monsieur il Cavaliere dei Profiteroles, insomma tutto quello che grandi e piccini trovano in pasticceria o nella cucina delle loro mamme o delle loro nonne. Alla fine del libro ci sono, inoltre, dei giochi per i bambini e delle ricette che troviamo menzionate nelle varie avventure di Tino.
I libri di Tino il Cioccolatino sono adatti ai bambini più piccoli che si avvicinano alla lettura con l’aiuto di un adulto ma anche ai bambini che iniziano ad avventurarsi da soli nel mondo dei libri. Storie divertenti, che conquistano i giovani lettori parlando di avventura e di amicizia ed insegnando i valori della buona e sana alimentazione, senza perdere il gusto della dolcezza. Le vicissitudini di Tino il Cioccolatino, ambientate in vari paesi del mondo, offrono anche la possibilità di scoprire nuovi costumi e culture diverse. Il personaggio del cioccolatino piace molto ai bambini ed ho scoperto che è letto nelle scuole elementari in tutta Italia. Il cioccolato è una coccola, piace a tutti e rappresenta un messaggio universalmente conosciuto…..
Le due autrici, Chiara Patarino ed Aurora Marsotto, si sono a lungo occupate di narrativa per l’infanzia ed hanno al loro attivo molti titoli di libri per l’infanzia.
venerdì 28 ottobre 2011
Bolli bolli pentolino…fai un puré al tuo bambino!
Bolli bolli pentolino, fai la pappa al mio bambino, la rimescola la mamma e il bambino fa la nanna. Fai la nanna gioia mia, o la pappa scappa via!
E’ questa la prima filastrocca nella quale ci si imbatte sfogliando questo delizioso libro “Bolli bolli pentolino- Le ricette dei Nidi d’infanzia comunali”. Questo libro rispecchia la realtà, assolutamente straordinaria, del Comune di Bologna: la gestione diretta di ben 50 Nidi d’infanzia comunali che, da almeno 40 anni, provvedono con cucina interna alla preparazione dei pasti. Un’esperienza unica, a livello nazionale, che ha consentito di mettere a punto un valido percorso pedagogico ed uno strumento tecnico che oggi è diventato un vero ricettario per bambini da 1 a 3 anni.
L’idea che ha spinto alla pubblicazione di questo libro è stato l’interesse dimostrato dai genitori per le ricette proposte nei nidi d’infanzia: piatti genuini, semplici e veloci da preparare che riscuotono grande successo tra i bambini. Mi sono innamorata di questo volumetto: non sono solo le ricette contenute ma è il modo in cui vengono spiegate ed illustrate ai grandi. La grafica è coloratissima ma i contenuti sono spiegati in maniera semplice e precisa: per ogni ricetta troverete le indicazioni sulla stagionalità delle materie prime impiegate, sulle quantità da proporre ai vostri bambini, piccole astuzie o suggerimenti per la preparazione del piatto e poi ancora tabelle coloratissime per imparare a conoscere la frutta e la verdura di stagione. E’ vero che l’educazione alimentare comincia sin dai primi anni di vita specie in un’epoca, come la nostra, in cui i ritmi frenetici influenzano enormemente le nostre abitudini, invogliandoci ad utilizzare piatti preconfezionati o precotti, merendine e snack troppo ricchi di grassi, di sale e di zuccheri…..
Ho trovato in questo libro molti spunti interessanti che vi proporrò nel mio blog. La prima ricetta testata per voi è stato un puré a base di spinaci e patate: diversamente dalle ricette di puré tradizionali questo non contiene burro ma olio evo, più vicino alla nostra tradizione gastronomica. La Nanetta l’ha gradito molto ed anche noi genitori lo abbiamo trovato gustoso…comme quoi non servono piatti arzigogolati o fritti per fare cose che i bambini mangiano volentieri!
Ingredienti per 4 persone
350 gr di spinaci surgelati (se avete quelli freschi allora mettetene 400 gr)700 gr di patate150 ml di latte fresco35 gr di parmigiano grattato20 gr di olio evoSale q.b.
Pulite le patate, fatele a tocchetti e lessatele. Fate lo stesso, in una casseruola separata, per gli spinaci.
Scolate le verdure e passatele con il passaverdura: attenzione questo passaggio è fondamentale! Se gli spinaci sono freschi e tenerelli, per passarli potrete anche utilizzare il minipimer; se, invece, si tratta di spinaci congelati, quindi più filamentosi, allora utilizzate il passaverdure: otterrete una purea dalla texture morbida, soffice. Mettete la purea in una pentola, aggiungete il latte caldo, poi l’olio ed il parmigiano. Aggiustate di sale e servite ben caldo!
martedì 18 ottobre 2011
Coccorocò, cuoco delle coccole….
In questo periodo mi ritrovo spesso a pensare che la vita è veramente strana…..a fine settembre è stato lanciato un nuovo social network per mamme e donne che si chiama Withandwithin: nel giorno del lancio di questo nuovo social network ho conosciuto un’altra mamma e donna che si chiama Donatella Caione e che è la mente e la fondatrice de La scuola delle mamme, un sito in cui si affronta il delicato argomento dell’educazione e della scuola, dall’infanzia all’adolescenza. Con Donatella è nato subito un bel rapporto e parlando del più e del meno, lei ha voluto saperne un po’ di più sul mio blog, scrivendo una simpatica recensione su Quaderni Golosi. Donatella mi ha anche segnalato la casa editrice Mammeonline che presenta tante proposte di lettura interessanti per bambini e per ragazzi. Un paio di libri riguardano l’alimentazione ed i bambini: Coccorocò, cuoco delle coccole e la Cucina della Daunia.
Il primo, Coccorocò, è un libro fiaba-ricetta scritto da ragazzi che frequentano l’istituto professionale alberghiero di Villadossola ed è il risultato di un corso di scrittura creativa intitolato Scrittori Golosi. L’idea del corso era quella di stimolare la fantasia dei ragazzi, di far prendere loro una maggiore familiarità con la scrittura che spesso è considerata più come un dovere noioso che come una formidabile opportunità di espressione. Ne è nato un libricino colorato e divertente contenente la storia d’amore del cuoco Coccorocò per la dolce Coccorilla che si conclude con il matrimonio dei due. Alla fine del libro, ci sono una serie di ricette pensate per i più piccoli: i cocktail della festa a base di frutta fresca, le palline al sesamo ed anche il tiramisù dei bambini.
La cucina della Daunia è un viaggio, invece, nella cucina della provincia di Foggia, dal Gargano al Subappenino, tra mare, monti e pianura, in luoghi in cui la cucina non è solo nutrimento per il corpo ma è cultura, tradizione, legame con il territorio e le proprie origini. Il libro è stato scritto da Irma Rosa, nata a Faeto ma residente da sempre a Foggia, che ha voluto mettere su carta le ricette di mamme, nonne, zie, amiche. Lagane e ceci alla cellese, strascinati con rucola e patate, pizzelle e foglie ammische alla delicetese, cozze ripiene alla viestana, e ancora frittelle e pettole……insomma è tutto un tripudio di cucina povera, spesso a base di verdure e legumi secchi, realizzata con ingredienti rigorosamente locali e con un glossario che aiuta il povero forestiero a districarsi nel linguaggio colorito di questa regione d’Italia……a me è piaciuto molto anche perché ogni capitolo è accompagnato da considerazioni e ricordi personali che l’autrice fa proprio sulla cucina della Daunia.
E se vi piacciono, potete comprarli cliccando su questo link: http://www.casaeditricemammeonline.it/acquistare
E se vi piacciono, potete comprarli cliccando su questo link: http://www.casaeditricemammeonline.it/acquistare
mi piace dare visibilità a progetti socialmente sostenibili!
venerdì 23 settembre 2011
Cucinare in famiglia: ricette tra rime e fornelli
Sarà in libreria da lunedì prossimo questo delizioso libricino Cucinare in famiglia: ricette tra rime e fornelli che propone ricette “per grandi” e “per piccini”. Quelle “per grandi” sono di Antonietta Curti (1917–2010), che ha curato «il pensare bene, l’amare bene e il dormire bene» di molte persone che sono passate per Perugia, occupandosi per quarant’anni di ristorazione in uno dei maggiori ristoranti perugini (tra i suoi clienti anche il Re Baldovino del Belgio ;-))) e ha conseguito il diploma presso il Cordon Blue de France. Quelle “per piccini” sono di Maddalena Curti, che, con la sensibilità di figlia, madre e dottoressa per “piccoli animali”, ha tradotto in linguaggio semplice e in rima alcune ricette di famiglia. Si tratta di preparazioni super semplici, veloci, alla portata di tutti. Nella prima parte Ricette tra i fornelli, si ritrovano quelle ricette che fanno parte dell’eccellenza italiana con un’attenzione particolare alla tradizione umbra: i taglierini alla francescana, la minestra con fagiolina del Lago Trasimeno, le bistecchine delle monache o le trote del Nera al vino rosso, insomma preparazioni in cui si attinge abbondantemente al territorio. Capovolgendo il libro, nella sezione Ricette tra le rime, trovano spazio le ricette dell’infanzia che solitamente i bambini preparano insieme ai genitori come la pizza, le ciambelle, la crostata, la zuppa inglese proposte però sotto forma di filastrocca e di rima e quindi piacevoli da leggere anche ai più piccoli. Il libro non contiene fotografie od immagini ma l’assenza di immagini è voluta perché tra i fornelli la fantasia deve essere maestra. Ultimo dettaglio da non trascurare: il libro – come tutte le pubblicazioni della Graphe.it – è pubblicato su carta riciclata, quindi un occhio alla cucina ma anche un all'ambiente ;-)))
Buon weekend a tutti!
mercoledì 24 agosto 2011
Letture golose
Tra un riposino e l’altro, durante le vacanze appena concluse, ho passato molto tempo a leggere e, da onnivora quale sono in fatto di lettura, sul mio comodino si sono susseguiti gialli, narrativa, libri per l’infanzia e, naturalmente, libri di cucina…….
Mi permetto di segnalarvene due in particolare. Il primo è La guida del mangiar bene “spendendo il giusto” del Gambero Rosso.
Non so voi, ma in questi tempi di stangate e stangatine, andare a mangiar fuori con i pargoli al seguito diventa estremamente complicato e non mi riferisco solamente al prezzo. Volendo evitare la solita incursione al ristorante dell’Ikea o al fast food american style, incursioni che forse potrebbero accontentare le nostre tasche ma non certo il nostro palato, diventa difficile trovare un ristorante che proponga menù per i piccoli a piccoli prezzi salvaguardando la qualità e l’italianità. Insomma in questa Italia che fa fatica ad arrivare alla fine del mese e che è sempre più attenta però a quello che c’è nel piatto, c’è gente interessata a mangiare bene spendendo il giusto…..ed in questo senso la guida del Gambero Rosso “Mangiar Bene- 1150 indirizzi low cost” risponde a questa nuova esigenza, anche se l’espressione low cost non mi piace perché, a mio modesto avviso, rimanda ad un concetto in cui la qualità è sacrificata sull’altare del prezzo, mentre invece si può fare una buona cucina senza spendere un occhio della testa puntando sulla stagionalità degli alimenti o sulla “povertà” di certi ingredienti.
Mi è piaciuta questa guida perché è sintetica e perché propone tipologie di ristorazione per tutti i gusti e per tutte le tasche: si passa dalle pause golose in paninerie o pizzerie al taglio allo street food, per arrivare all’alta cucina per tutti con menù a prezzi speciali….
Ho trovato anche le indicazioni sui ristoranti che propongono menù per bambini e piatti per vegetariani, indicazioni su quelli che prestano una particolare attenzione alla birra ed hanno tavoli all’aperto.
Il secondo libro è Questo l’ho fatto io di Francesca Romana Barberini. Il suo primo libro “Il mio papà è uno chef” raccoglie le conversazioni con chef italiani sulla paternità e sull’alimentazione e contiene ricette, trucchi, astuzie e suggerimenti, suddivisi in fasce di età, per far mangiare i propri pargoli.
Ora la simpatica conduttrice del programma “Questo l’ho fatto io” in onda su Gambero Rosso, ha pensato bene di selezionare i piatti più interessanti e di proporli in un libro che presenta appunto 115 ricette tra antipasti, primi, secondi contorni e dolci. Il suo non è stato proprio un compito semplice perché, in oltre 600 puntate della fortunata trasmissione, di ricette interessanti ce ne sono state!
Molto differenti i profili delle persone che si succedono con le loro ricette nel libro: c’è lo speaker radiofonico, il fotografo, il manager, il geometra, il proprietario di Bed&Breakfast. La maggior parte vorrebbe trasformare la passione per la cucina in un lavoro vero e proprio ma, in attesa di cogliere il momento buono, allietano amici e parenti con le loro stuzzicanti ricette.
Interessanti anche, alla fine di ogni ricetta, i consigli dello Chef che in due righe fornisce delle dritte volte a migliorare le stesse.
Mi hanno fatto venire l’acquolina in bocca le fettuccelle con crema di fave, fave fresche, guanciale croccante e pecorino laziale, i paccheri con friarelli e cozze, la crostata al cioccolato su ganache di cioccolato, i bocconcini di pesce spada, gli gnocchi di ceci con ragù di gamberi e porri croccanti…..insomma viene proposto il meglio della tradizione gastronomica regionale con delle incursioni all’estero grazie a delle ricette che fanno abbondante uso di spezie. Encore une fois, brava Francesca ed al prossimo libro!
giovedì 31 marzo 2011
Profumi dal forno: giambella variegata.....
Profumi dal forno: è questo il titolo del nuovo libro di Omar Busi, pasticcere e mastro cioccolataio che ho avuto modo di conoscere nella serata di presentazione della sua ultima fatica organizzata da Reed Gourmet.
Lo dico subito a scanso di equivoci: non è stata la classica presentazione di un libro in cui l'autore sta dietro il tavolo e si limita a firmare autografi e dediche sul proprio libro.
In questo caso, Omar era "dietro ai fornelli" o meglio "davanti al forno" e oltre ad illustrarci passo per passo due ricette tratte dal suo libro, ci ha dato tanti spunti, consigli, astuzie da declinare in cucina ed in pasticceria. Lo sapevate ad esempio, che esistono due metodi per fare frolla? Uno italiano e l'altro francese (e sì sti francesi devono fare tutto al contrario ;-))) oppure che della vaniglia non si butta via nulla (un pò come il maiale oserei dire!) e che si può fare un ottimo zucchero a velo vanigliato homemade semplicemente immergendo il baccello di vaniglia nello zucchero a velo per qualche giorno? Questi sono solo un paio di esempi dei segreti rivelati da Omar. Ora veniamo però alla ricetta: la giambella variegata.
La giambella non è niente altro che la ciambella versione emiliana e difatti questa sua ricetta ha ottenuto il marchio di qualità dall'Assessorato all'Agricoltura della provincia di Bologna che promuove le eccellenze della tipicità felsinea. Però invece di proporcela nella classica forma rotonda, Omar ha utilizzato la moule à cake ovvero lo stampo per i plumcake: il risultato (delizioso) è identico.
Due cose da segnalare prima di passare alla ricetta.
Se passate questo weekend da Piazza dei Mercanti a Milano, troverete Omar Busi che si "esibisce" con le sue creazioni cioccolatose....e se invece, con l'arrivo della bella stagione, vi capita di fare un giro a Pieve di Cento (BO), allora fate un pit stop presso la sua pasticceria.
Ingredienti
Per l'impasto bianco:
175 gr di zucchero semolato
250 gr di farina
90 gr di burro
100 gr di uova (3 uova circa)
125 gr di latte alta qualità
12,5 gr di lievito Pan degli Angeli
un pizzico di sale
1/2 baccello di vaniglia
Per l'impasto nero:
250 gr di impasto bianco
20 gr di cacao in polvere
50 gr di uova (1 uovo circa)
25 gr di latte alta qualità
Se disponete di una planetaria, lo "sporco lavoro" lo farà la macchina....Se, invece, mancate di planetaria come circa l'80% della popolazione italiana allora vi tocca usare l'olio di gomito......Montate il burro con lo zucchero sino a quando il composto non avrà assunto un colore biancastro, poi aggiungete le uova una alla volta. Attenzione: a questo punto potrebbe sopraggiungere un attacco di panico misto ad ansia perché vedrete che il composto tenderà a sgranarsi....pas de problèmes, fa parte del gioco. Mettete metà del peso della farina e continuate ad impastare, vedrete che la farina assorbirà i liquidi in eccesso. A questo punto aggiungete il latte sempre continuando ad impastare. Alla fine aggiungete quello che resta della farina, il pizzico di sale, il lievito e la vaniglia.
Per l'impasto nero, prelevate 250 gr di impasto bianco, aggiungete l'uovo, poi il latte ed alla fine il cacao.
Come vi scrivevo sopra, potete utilizzare sia uno stampo circolare oppure una moule à cake = uno stampo da plumcake.
Per ottenere l'effetto variegato, marbré, riempite lo stampo, preventivamente unto, di 2/3 alternando lo strato bianco a quello nero: immergete uno stuzzicadenti nell'impasto e muovetelo delicamente in modo che i due impasti si mescolino. Infornate in forno ventilato a 175° per 40 minuti circa. Vale sempre il classico metodo della nonna per vedere se il dolce è cotto: infilate uno stuzzicadenti lungo nel dolce, se esce asciutto, allora spicciatevi a tirare fuori il dolce dal forno. Lasciate raffreddare e servite. Noi l'abbiamo gustato accompagnato da un ottimo zabaione e spolverato di zucchero a velo, ma voi potete anche sbizzarrirvi con gli accompagnamenti.
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