martedì 12 marzo 2013

Vellutata di topinambur con gamberi



Ebbene si, lo confesso, adoro i topinambur così come adoro i carciofi e d’inverno ne faccio una scorpacciata! Fortuna che riesco a trovarli abbastanza facilmente anche al supermercato ed in questo modo non mancano mai nel nostro frigorifero. Io me li preparo semplicemente tagliati a rondelle e cotti in un filo d’olio d’oliva sino a diventare croccanti, ma mi piacciono tantissimo nelle creme: l’anno scorso vi avevo proposto una ricetta di crema di topinambur con una granella di nocciole, quest’anno, invece, torno alla carica con una vellutata mari e monti, la cui ricetta è tratta da una di quelle riviste sull’alimentazione che distribuiscono gratuitamente le catene della grande distribuzione organizzata. A casa tutti l’hanno gradita: la Nanetta se l’è mangiata senza gamberi lasciando a noi tutto il pesce ;-))))


500 gr di topinambur
2 patate
2 scalogni
700 gr di code di gambero non sgusciate
200 ml di latte di soia
Olio q.b.
Sale e pepe q.b.

Tritate gli scalogni e fateli dorare in una padella. Private i gamberi dei gusci, unite i gamberi ed i loro gusci al soffritto le cuocete a fuoco basso una decina di minuti aggiungendo un bicchiere di acqua ed un pizzico di sale. Filtrate il brodo di cottura e mettetelo da parte. Tagliate le patate a cubetti, sbucciate i topinambur ( se sono bio non c’è bisogno di sbucciarli) e tagliate a cubetti anch’essi. In una casseruola mettete il brodo di pesce, le patate, il topinambur ed il latte di soia, aggiustando di sale: lasciate cuocere per 20 minuti, poi frullate il tutto e rimettete sul fuoco la vellutata: se è troppo densa aggiungete un poco di latte, se è troppo liquida lasciatela rapprendere. Servite la vellutata calda, decorandola con le code di gambero, un grattata di pepe ed un filo di olio.

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