lunedì 6 dicembre 2010

Risotto allo zafferano ed al puzzone di Moena


A casa mia il riso è senz’altro più amato della pasta e d’inverno così come d’estate cerco di farlo almeno una volta alla settimana. Questa volta avevo nel frigo un pezzo di puzzone di Moena che era rimasto a testimonianza di una cena trentina che avevo organizzato qualche tempo fa e che non avevo proprio voglia di mangiare da solo, assoluto…ho pensato quindi che il binomio con lo zafferano potesse andare bene e l’ho sperimentato, devo dire, con successo, perché, pur essendo il puzzone un formaggio che si fa “sentire”, in realtà ha un sapore meno forte o deciso di tanti altri formaggi che emanano un odore meno forte.
Ingredienti (per due persone):
200 gr di riso carnaroli oppure di vialone nano (in realtà io ne preparo ogni volta 250 gr per due e non avanza mai….)
1 lt di brodo vegetale (uso quello che preparo per mia figlia: va benissimo per i risotti)
2/3 fili di zafferano
100 gr di puzzone di Moena
50 gr di parmigiano
una noce di burro
1 schizzetto di vino bianco
Mettete in una casseruola il riso e cominciate a farlo tostare dapprima con uno schizzo di vino e poi aggiungendo po’ di brodo; continuate ad aggiungere del brodo a mano a mano che avanzate nella cottura; a due terzi della cottura aggiungete al riso lo zafferano che avrete precedentemente diluito in una tazzina con un po’ di acqua calda. Mescolate per bene e appena prima di terminare la cottura aggiungete anche il puzzone di Moena avendo cura che si sciolga bene e si amalgami con il riso. Spegnete e mantecate con una noce di burro ed una bella manciata di parmigiano reggiano.

giovedì 2 dicembre 2010

Però, questi giapponesi!


Credits: AFP
Se pensate che la patria della gastronomia sia la Francia, ebbene vi sbagliate di grosso, perché secondo gli esperti della prestigiosa guida Michelin, le cose non stanno esattamente così. La scorsa settimana è stata infatti pubblicata da Michelin la guida Tokyo Yokohama Kamakura 2011 (dove Yokohama Kamakura sono due città satelliti di Tokyo) in cui sono recensiti 266 ristoranti: 54 di questi hanno ricevuto due stelle (che già non sarebbe male), mentre a 14 sono state assegnate ben tre stelle che, secondo la Michelin, equivale a proporre una cucina di livello eccezionale, che da sola vale il viaggio. 12 dei 14 ristoranti insigniti delle tre stelle servono cucina giapponese e soltanto due francese..……insomma un bello smacco per i cugini d'Oltralpe…..ma non è finita qui: Parigi vanta solamente 10 ristoranti “stellati” contro i 14 di Tokyo. Questo risultato permette al Giappone di uguagliare, per la prima volta, la Francia, patria- secondo la patriottica guida Michelin- dei migliori ristoranti al mondo con un totale di 26 stelle.

mercoledì 1 dicembre 2010

Gamberoni, lardo e pere


La frenesia del Natale è già cominciata: si leggono ovunque suggerimenti di menù pantagruelici e con un numero di calorie a tre zeri; menù che richiedono tre giorni di preparativi per poi arrivare alla vigilia di Natale sfiancati da tutto quel cibo che ci è passato davanti. Ecco perciò una ricetta semplice ma d'effetto, che non può non piacere a coloro che amano il pesce ma che intriga anche i più carnivori e che potrebbe andare bene per uno dei tanti tour de force gastronomici a cui ci piegheremo- volentieri naturalmente- nel periodo natalizio.

Ingredienti (x 2 persone)
Calcolate 6-8 gamberoni a persona (se li utilizzate come secondo, oppure 2-3 gamberoni/persona se si tratta di uno stuzzichino)
Una fettina sottilissima di lardo di Colonnata per ogni gambero
2 Pere
Un pizzico di noce moscata
Un cucchiaino di cannella
Un cucchiaino di succo di limone
Un cucchiaio di zucchero di canna
Olio EVO
Sale, pepe q.b.
Pulite i gamberi, togliendo loro il guscio e lasciando solo la testa e la coda. Avvolgeteli nella fettina di lardo e fate cuocere in una padella con pochissimo olio per qualche minuto a fuoco vivace. Sbucciate le pere, togliete il torsolo e affettatele nel verso longitudinale. Mettete le fettine in una padella con il succo di limone, una spolverata di zucchero di canna, una grattugiata di noce moscata ed un cucchiaino da caffè di cannella: fate andare per qualche minuto.
In un piatto mettete le pere, adagiate i gamberoni e condite il tutto con il succo delle pere.