lunedì 28 febbraio 2011

Mele al forno con chiodi di garofano e limoncello


Alzi la mano chi non ha esagerato con il cibo durante il weekend....è inutile che vi nascondiate dietro lo schermo, succede sempre così: uno si mette in testa di adottare un regime alimentare "controllato" e magari ci riesce pure durante la settimana perché anche quando si mangia fuori, si può sempre ordinare la classica insalata; però arriva inesorabilmente il fine settimana e con esso i buoni propositi pouffff, evaporano come gocce di pioggia al sole.....a me capita sempre così, nel weekend c'è l'aperitivo o la cena con gli amici e poi la domenica a pranzo dai suoceri, e poi ancora qualche esperimento culinario ed ecco che il lunedì mattina la bilancia ci riporta alla triste realtà (in tutti i sensi ;-))) e si ricomincia.....quindi oggi una ricetta semplice ma semplice ma semplice che sembra quasi da malati: mele al forno con chiodi di garofano e limoncello. A parte che le mele al forno sono state un grande classico della mia infanzia, esse sono un modo alternativo per proporre la frutta ai bambini nei mesi invernali: perché è vero che ci sono gli agrumi, ma è vero anche che di sera "l'arancia è piombo"-diceva mia nonna- e quindi meglio buttarsi sulla più neutra e digeribile mela.

Ingredienti per 4 persone
4 mele Fuji oppure Annurche
4 cucchiai di marmellata di pesche o di albicocche
4 chiodi di garofano
1 cucchiaio abbondante di zucchero
1 spruzzata di limoncello
zucchero a velo q.b.
1/2 bicchiere d'acqua

Lavate le mele ed eliminate il torsolo con l'apposito strumento. Deponetele in una teglia e all'interno del torsolo mettete un cucchiaio di marmellata ed un chiodo di garofano, cospargete le mele con lo zucchero e spruzzatele con il limoncello. Ricoprite con la pellicola d'alluminio se le mettete in forno, con quella trasparente per microonde se utilizzate quest'ultimo.
Se fate una cottura al forno tradizionale, il forno deve essere a 180° e le mele dovranno cuocere almeno 20 minuti; se invece optate per la cottura al microonde allora 6-7 minuti a 900 watt basteranno. Il vantaggio della cottura al forno a microonde è che la buccia delle mele non si secca.
Deponetele in un piatto e cospargetele con lo zucchero a velo. Servite tiepide.

venerdì 25 febbraio 2011

Riso venere al profumo di bosco......


Uffa, che strazio.....Ancora riso direte voi, ma a casa mia è un classico visto che mio marito, soprannominato anche "Er Cinese", nutre una passione (dopo quella per me naturalmente!) sviscerata e cieca per il riso in tutte le sue forme. Questa ricetta, poi, l'abbiamo scoperta per caso in occasione di un viaggio gastronomico che abbiamo fatto in Quebec nel 2008. L'amica che ci ha ospitato a Quebec una sera ci ha proposto del riz sauvage con finferli che abbiamo apprezzato moltissimo. Sempre questa amica ci spiegava come il riz sauvage fosse parte integrante dell'alimentazione degli indiani del Nord America da secoli, come fosse ricco di proteine e di fibre alimentari essenziali per l'organismo...per farvela breve, ci ha talmente convinto sulle proprietà del riz sauvage che siamo ripartiti dal Canada con un bel sacchetto di riz sauvage canadien che abbiamo consumato in un battibaleno.....ora qui in Italia l'approvvigionamento del riz sauvage risulta a dir poco complicato e quindi io ho optato per la stessa ricetta utilizzando però il nostrano riso Venere.

Ingredienti sempre per due persone
200 gr di riso nero Venere
750 ml circa di brodo vegetale
300 gr di chiodini freschi
20 gr di finferli secchi
1 spicchio di aglio
1 pizzico di peperoncino tagliato
sale e pepe q.b.
olio EVO

Fate bollire il riso venere nel brodo vegetale per 40 minuti circa; dovete controllare la cottura perché se vi piace più croccante 40 minuti saranno sufficienti, mentre se lo volete più cotto allora è meglio lasciarlo bollire altri 10 minuti.
Nel frattempo pulite i funghi freschi e mettete a bagno nell'acqua calda i funghi secchi per farli rinvenire: strizzateli prima di utilizzarli. In una padella mettete dell'olio e lo spicchio d'aglio, fate riscaldare bene ed aggiungete i funghi: devono cuocere almeno 7-8 minuti. Aggiungete il peperoncino tagliato a pezzi, poi aggiustate di sale e di pepe. Scolate il riso venere e versatelo nella padella, saltatelo insieme ai funghi mescolando bene. Se vi piace potete aggiungere anche del prezzemolo tritato. Servite caldo.

giovedì 24 febbraio 2011

SoyJoy, ありがとう (ndr si grazie)


Prendete della farina di soia integrale, aggiungete della frutta disidratata, un pizzico di zucchero, delle uova, burro q.b. e del latte in polvere: mescolate il tutto, fate cuocere in forno a 180° ed otterrete SOYJOY....


Vi starete chiedendo che cavolo di ricetta vi propino oggi ed invece vi sto parlando di un prodotto appena sbarcato dal Giappone che viene lanciato in questi giorni in contemporanea a Parigi, Milano, Barcellona, Madrid, Anversa e Bruxelles che si chiama SoyJoy. Si tratta di una barretta-snack, proposta in sette gusti diversi, prodotta da un noto marchio giapponese, che ha il pregio di combinare la soia e la frutta in un solo prodotto a basso contenuto glicemico e privo di grassi idrogenati. Io sono stata invitata alla presentazione-lancio ed ho avuto modo di gustare la barretta in tutte le sue sfumature accanto ad un esperto di alimentazione che mi ha fatto fare anche un viaggio sensoriale. Devo essere sincera e confessare che mi è piaciuta e che come spuntino spezza-fame di metà mattina o metà pomeriggio non è male. Certo non tutti i gusti sono di mio gradimento: ho apprezzato quella all'arancia per la sua freschezza, quella alla mela per la sua fraganza e quella al mirtillo per la sua delicatezza....ma per gli amanti dell'esotismo estremo c'è anche il gusto al goji, che ho imparato essere una miracolosa bacca tibetana con un contenuto di  antiossidanti pari a 4000 volte quello dell’arancia, oppure il più tradizionale gusto alla banana o il giovanile  fragola. La cosa strana di questa barretta è che, diversamente dalle altre, è morbida, mentre in genere le barrette sono croccanti, dure; inoltre proprio perché è a base di farina di soia, è adatta anche alle persone affette da celicachia.


Se volete provarla in anteprima fate un salto al 7° piano della Rinascente in Piazza Duomo a Milano, troverete un coloratissimo corner-degustazione. Per comperarla dovrete però aspettare la primavera inoltrata, SOYJOY sarà infatti in vendita in selezionati bar di Milano.